Recensione: IT di Stephen King

Buona sera a tutti!!!
Come va? Io sono stanchissima, oggi nell’orario extrascolastico ho avuto il corso di inglese del FCE quindi sono tornata a casa da poco.
Meno male che mi hanno dato pochi compiti, così riesco anche a pubblicare una nuova recensione di un libro che adoro.
Bene, spero che vi possa piacere.
Buona lettura a tutti i lettori.

L’autore: Stephen Edwin King nasce a Portland il 21 settembre del 1947. Definito dalla critica “Il re del brivido” vive e lavora nel Maine con la moglie, a sua volta scrittrice e i tre figli. Le se storie da incubo sono best seller clamorosi in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Stanley Kubrick, Brian De Palma e Rob Reiner.

itTitolo: It
Titolo originale: It
Autore: Stephen King
Casa editrice: PICKWICK
Numero di pagine: 901
Prezzo: € 12,90
Genere: Horror

“In una ridente e sonnolenta cittadina americana, un gruppo di ragazzini, esplorando per gioco le fogne, risveglia da un sonno primordiale una creatura informe e mostruosa: It. Quando molti anni dopo It ricompare a chiedere il suo contributo di sangue gli stessi ragazzini, ormai adulti, abbandonano famiglia e lavoro per tornare a combatterla. E l’incubo ricomincia… Un viaggio illuminante verso l’oscuro corridoio che conduce dagli sconcertanti misteri dell’infanzia a quelli della maturità.”

Stephen King in questo romanzo si pone come una guida eccellente attraverso le numerose e disparate vicende che insieme ci fanno riflettere sull’importanza di non far morire mai il bambino che c’è in noi scrivendo di un incubo dal quale ci si può svegliare solamente con la forza dell’amicizia e con la fantasia che a nessun bambino manca.
Ed è forse proprio di questo che si nutre Pennywise, il mostro delle fognature che ogni ventisette anni fa visita a questa cittadina che ricade nell’orrore più totale.
La storia ci viene quindi presentata in due differenti piani temporali: l’infanzia e la vita adulta dei sette protagonisti, facendoci notare come sia indispensabile, anche da adulti, comprendere il pensiero dei più piccoli e tal volta adottarne anche alcuni comportamenti.
La vita di ogni singolo bambino ci viene raccontata passo per passo, tanto che è impossibile non affezzionarsi ad ognuno di esso o provare compassione per quelli di loro che non hanno mai provato il sentimento vero dell’amicizia.
La lettura, nonostante il libro sia molto voluminoso, è molto scorrevole grazie ai continui sbalzi temporali che tengono il lettore sempre all’erta per non trascurare momenti importanti della storia.
Il punto di vista varia costantemente in modo tale che ci è più facile comprendere il comportamento del singolo personaggio anche nei momenti di terrore, dove ogni osservazione da parte di ognuno di loro è fondamentale per distruzione del mostro e dove ogni pensiero ci riporta una sfaccettatura diversa della paura, vista sotto infinite forme.
Questo libro è stato particolarmente coinvolgente, sia per quanto riguarda la trama che le riflessioni che di certo non mancano, poiché Stephen ponendoci i fatti sotto punti di vista costantemente differenti ci agevola nel tentare di comprendere le motivazioni che spinge ogni personaggio ad agire come nel racconto.
Quando sono giunta all’ultima pagina ho avuto la sensazione di essere stata rigettata sulla riva di un fiume dopo giorni e giorni passati in apnea in acqua e leggerla è stato un misto di tristezza, nostalgia ed entusiasmo per essere giunta al termine di questa incredibile avventura.
Nathan.

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