Recensione: L’Angelo di Cassandra Clare

Chi non conosce almeno per sentito dire la saga di Shadowhunters di Cassandra Clare? Oggi vi voglio parlare delle Origini. E’ una saga di tre libri che racconta la storia dei predecessori dei famosi personaggi della Clare: Jace, Clary e i Lightwood.

L’autrice: Cassandra Clare (Teheran, 31 luglio 1973) è una scrittrice statunitense. Il suo in realtà è uno pseudonimo. La scrittrice è famosa per via della trilogia Shadowhunters (titolo originale in inglese The mortal instruments). Nata a Teheran da genitori statunitensi trascorse la sua infanzia in giro per il mondo visitando Francia, Inghilterra e Svizzera. Stabilitasi negli USA completò qui gli studi e lavorò come giornalista (prima a Los Angeles e poi a New York) dove iniziò anche i suoi primi lavori. Nel 2004 inizia a scrivere la sua trilogia nei cafè e nei ristoranti per non farsi distrarre dai suoi gatti.

3632625 Titolo: Le Origini. L’Angelo
Titolo originale: The Infernal Devices – Clockwork Angel
Autore: Cassandra Clare
Casa editrice: Mondadori
Numero di pagine: 480
Prezzo: € 11,50
Serie: “The Infernal Devices” #01
Genere: Urban Fantasy

“Tessa Gray, orfana sedicenne, lascia New York dopo la morte della zia con cui viveva e raggiunge il fratrllo ventenne Nate, a Londra, unico ricordo della vita predente, una catenina con un piccolo angelo dotato di meccanismo a molla, appartenuto alla madre. Quando il fratello maggiore scompare all’improvviso, le ricerche portano la ragazza nel pericoloso mondo sovrannaturale della Londra vittoriana. Sarà rapita, ingannata, sfruttata per la sua straordinaria capacità di trasformarsi e assumere l’aspetto di altre persone. La salveranno due Shadowhunters, Will e Jem, destinati a combattere i demoni, nonché a mantenere l’equilibrio tra i Nascosti e fra questi e gli umani. Tessa sarà costretta a fidarsi. Si unirà a loro nella lotta contro i demoni per poter imparare a controllare i propri poteri e riuscire finalmente a trovare Nate. Ma tutto ciò la porterà al cuore di un arcano complotto che minaccia di distruggere gli Shadowhunters, e le farà scoprire che l’amore può essere la magia più pericolosa di tutte.”

Il primo libro è intitolato “l’Angelo” e parla di una strega mutaforma di nome Tessa che, arravata a Londra sall’America, incontra due affascinanti shadowhunters e di come la sua vita cambia radicalmente. La sua esistenza è sconvolta dal pericolo, dall’avventura e specialmente dall’amore.

La trama è interessante, a mio parere soprattutto perchè è ambientata nel 1800, un periodo che mi è sempre piaciuto molto. E’ completamente diverso da quello dalla saga successiva, “gli strumenti mortali”, per cui se avete paura di una ripetizione non preoccupatevi, non correte questo rischio.
La Londra di Tessa è caratterizzata da un gran numero di carrozze fastose, vestiti eleganti e ingombranti e da grandi e magnifici balli a cui partecipa tutta l’élite della società.

Gli antagonisti, o meglio, l’antagonista principale è un vero e proprio cattivo, è senza pietà e senza scrupoli, determinato a raggiungere il suo obiettivo a qualcunque costo, macchinando di nascosto e eliminando tutti quelli che intralciano il suo percorso.

Ma, lasciatemelo dire, il punto di forza di questo libro non è a trama, come nell’altra serie, bensì i sentimenti e le emozioni che provano i protagonisti. L’amore, la gelosia e la sofferenza causata magari da sentimenti non ricambiati sono così intensi e descritti in modo tanto realistico e approfondito da attirarti in un vortice di passione che ti fa piangere, sorridere o esultare di felicità proprio come se il protagonista fossi tu.
Questo è parte di tutta la serie, anche se nel primo libro di cominciano a intendere le emozioni dei personaggi tenute nascoste per la maggior parte dello svolgimento della storia perchè, a causa dei loro caratteri o degli usi della società ottocentesca, sono tutti particolarmente introversi per non provocare sofferenze alle persone a cui tengono.

Consiglio vivamente di leggerlo, perchè è veramente molto bello e ben scritto. E parlando di scrittura, che dire dello stile della Clare? Ci sono poche parole per descriverlo. E’ semplicemente perfetto: è semplice, scorrevole e leggero. Non ho trovato punti morti che mi hanno fatto annoiare, anzi l’ho decisamente divorato! La sua grande immaginazione ha creato una storia complessa e intricante che ti obbliga a continuare a leggere senza riuscire a smettere.

Quindi come posso concludere? Beh, leggetelo, ne vale decisamente la pena!
Cecilia

Valutazione:

4.5 gira